Biancospino – Il Figlio della Luna

Hawthorn

Maggio è il mese del corteggiamento e dell’amore dopo il freddo dell’inverno e così il Biancospino (Crataegus, della famiglia delle Rosaceae), si ritrova ad essere considerato come fiore legato all’ amore che nasce ed ai matrimoni. Il suo legno veniva utilizzato dagli antichi greci come torcia matrimoniale durante la prima notte di nozze, mentre le ragazze ne indossavano una coroncina ai matrimoni.  Nella letteratura erotica araba invece si descrive il suo dolce profumo stantio come afrodisiaco, poiché ricorda il profumo delle donne eccitate (questo molto probabilmente perché i fiori contengono trimetilammina, che dà il tipico odore di pesce).

La Pianta 

Solo un biancospino non potato può dare frutti e fiori liberamente, tuttavia i suoi contorni vanno potati per mantenerne l’ordine.  Come molti altri arbusti , il Biancospino cresce anche in un bosco dove ci sia abbastanza luce o in radure aperte, selvaggio o nei sentieri lungo il bosco . Un singolo albero può essere lasciato in un campo come ‘ albero fatato ‘ , soprattutto in prossimità di un sito archeologico. Gli uccelli vanno ghiotti delle sue bacche.

Le leggende, i miti

Pianta da sempre sacra alla Dea romana Flora e Maia Greca, per la tradizione Celtica il Biancospino sarebbe una pianta affine alle Fate, ed è uno dei tre alberi sacri , insieme con la Quercia ed il Frassino. Secondo le leggende infatti tra i Biancospini vivrebbero i popoli fatati ed il potarlo in malo modo e ripetutamente potrebbe destare sia le urla ed il pianto dell’ albero stesso, sia le ire dei suoi abitanti, con conseguente sfortuna dei malfattori. Al contrario prendersene cura attirerebbe la benevolenza delle fate. Un suo rametto appeso alle travi di casa tiene lontani gli spiriti malevoli ed i fantasmi molesti, mentre appeso nella stalla farebbe produrre un latte squisito alle mucche. Tenerne un ramoscello in mano durante la pesca la propizierebbe, mentre tagliarlo il primo maggio causerebbe sfortuna alla famiglia.In Irlanda sono spesso indicati come ‘ cespugli gentili’ per la consuetudine di non nominare le fate se si sosta sotto ad essi, in segno di rispetto . Grazie alle loro spine poco fitte, erano conosciuti come ‘alberi dei convegni delle fate’ e spesso crescono agli incroci, perchè in quel punto non poteva essere creata una strada per  non disturbare il piccolo popolo o vengono pensati per essere sede di altari pagani.Sempre in Irlanda si dice che su di un’ isola del  fiume Shannon vi fu un Biancospino sacro sulla tomba di saint Patrick, la cui rugiada si depositava sul fondo della pietra funebre, riempiendola con acqua dai poteri  curativi: il famoso pozzo di san Patrizio. Vi è poi a Cork il pozzo di santa Brigida, nel quale si narra si raccogliesse la rugiada caduta dalle spine del Biancospino.

Rimane poi simbolo di speranza nell’era cristiana: In un mito cristiano si racconta che Giuseppe d’ Arimatea giunse a piedi a Glastonbury per seppellire il Graal(che si narra sia luogo dove sorgeva Avalon) ed il suo unico bagaglio fosse un ramo di Biancospino. Qui giunto avrebbe lo  piantato nel terreno, dove divenne il più grande albero di Biancospino in tutte le isole britanniche, e che fu sfortunatamente abbattuto durante la repubblica di Cromwell. Un rampollo di questo albero cresce ancora sul vicino Wirral Hill, che è quasi certamente un antico sito pagano. E sempre in ambiente cristiano, in altre circostanze, il Biancospino viene considerato con valenza negativa, poiché si credeva che le streghe ricavassero da esso le loro scope. I suoi boccioli e fiori appassiti, poi, avrebbero attirato nelle magioni gli spiriti maligni.

Gli usi del Biancospino, altre testimonianze dalla letteratura inglese

’Non c’è un ragazzo, né una ragazza distesi sull’ erba in questo giorno, ma si sono alzati e sono andati a donare un ramo di Maggio ( altro nome del Biancospino ndr); ritornando a casa con ramoscello di Biancospino come promessa di gioventù’’

 

‘’There’s not a budding boy or girl this day,

 

But is got up and gone to bring in May;

 

A deal of youth ere this is come

 

Back, with whitethorn laden home.’’

 

 (Robert Herrick, poeta inglese del ‘700)

 

Oppure come scrive sir John Mandelville:

‘’ Poi il nostro Signore fu condotto in un giardino… e li i giudei lo umiliarono, e gli fecero una corona di rami di Albaspina, che è il Bianco Spino, che cresceva nello stesso giardino, e lo misero sul suo capo… e prima di allora il Bianco Spino ebbe molte virtù. Per colui che ne prende un ramo, nessun fulmine e in nessun modo la tempesta possono fargli del male, né nelle case in cui si trova possono entrare spiriti maligni’’

 

’Then was our Lord ylad into a Gardyn…and there the Jews scorned him, and maden him a Crowne of the Braunches of Albespyne, that is White Thorn, that grew in the same Gardyn, and setten yt on hys Heved…..And therefore hathe the White Thorn many Vertues. For he that berethe a Braunche on him thereoffe, no Thondre ne no maner of Tempest may dere (hurt)him; ne in the Hows that it is inne may no evylle Gost entre.’’

 

 

Ogni pastore racconta la sua storia sotto il biancospino nella vallata (John Milton)

 

Il Biancospino, i riti e Beltane

Se si ha la fortuna di trovarsi sotto un cespuglio di Biancospino alla vigilia di Beltane e respirarne il profumo muschiato dei fiori bianchi a cinque petali , protetti dalle sue spine nascoste, poi si può scoprire il significato che ha questo arbusto per noi, le rivelazioni che ci fa sul nostro cammino. Inoltre è un albero che favorisce l’ incontro con i propri cari dell’ Aldilà. I Wiccans moderni ed i Neo-druidi appendono dei nastri colorati durante la fioritura del loro Biancospino: uno straccio appeso ad un albero posto ad un incrocio per la fortuna e l’esaudire i desideri, un nastro rosa per l’amore, uno blu per la protezione, verde per la salute e viola per ingraziarsi la conoscenza occulta. Il Biancospino essiccato inserito nel cuscino garantisce sonni tranquilli e tiene lontani i parassiti cosmici, una sua spina portata come amuleto tiene lontane le persone negative e la tentazione di farsi plagiare. Un infuso fatto con un ramo di Biancospino in aceto bianco nei quaranta giorni prima della vigilia di Beltane, esposto sia al Sole che alla Luna, e poi usato nell’ acqua del bagno, pulisce dalle fatture e dai malefici.

Usi terapeutici del Biancospino come infuso o tintura madre (ricco di flavonoidi)

Le foglie molto giovani possono essere messe in insalata o utilizzate per fare un tè assieme alla Veronica.

Con i fiori si può fare una grappa favolosa, perché molto zuccherini, mentre le bacche possono essere messe in infusione nel vino rosso (sangiovese in particolare).

Con i semi macinati si può ricavare un ottimo sostituto per la farina.

Utile per:

Colesterolo

Insonnia

Ansia

Ipertensione

Concentrazione negli studi

Stipsi

 

.:Focolari a Nord-Est :.

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